Carlo Favot

 

 

Due ruote in libertà

20 itinerari cicloturistici scelti
in Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale

editrice MAGMA


Itinerario n. 9

L'AMBIENTE DELLE GRAVE

 

Percorso totalmente pianeggiante e discosto dagli itinerari del turismo di massa. Si ha il piacere di andare quasi a "scoprire"le bellezze nascoste
estrapolandole da un contesto esteriore piuttosto anonimo. Tra la natura selvaggia delle sponde del Tagliamento, il caratteristico ambiente delle grave tutt'intorno e le distese di colture intensive, si trovano notevoli mete meritevoli d'essere visitate attentamente.
Complessivamente il tempo per portare a compimento questa gita con le soste per ammirare le opere d'arte può contenersi in meno di mezza giornata. Per l'escursione al Tagliamento sono da mettere in preventivo almeno due ore.

 

Sviluppo stradale

 

Schema di sintesi

 Località  Cosa vedere  Km progressivi
 Casarsa  Parrocchiale  0
 Valvasone  Centro storico, Castello, Organo cinquecentesco  10
 S.Martino  Parrocchiale  14
 S.Giorgio Rich.da  Cippo di Bertrando  17
 Domanins  Villa Spilimbergo  22
 Zoppola  Castello  31
     Totale km 40

Escursione da S.Giorgio
 Provesano  Parrocchiale  4

Escursione dal ponte "Delizia"
 Argine del Tagliamento  Ambiente naturale  12

 

Accesso e parcheggio auto

L'abitato di Casarsa si sviluppa lungo la linea della s.s. 13 "Pontebbana" sulla direttrice Udine-Pordenone a circa 15 km da quest'ultimo.
Un posto centrale e tranquillo per il parcheggio dell'auto e le elementari operazioni di preparazione alla gita è costituito dall'accogliente area che si trova lungo tutto il perimetro della parrocchiale.

 

Luogo di partenza

A Casarsa prima di partire si visiti, vista anche la vicinanza al parcheggio, la Parrocchiale di S.Croce rimaneggiata nell'ottocento. Le linee esterne sono caratterizzate dalla presenza di due campanili simmetrici simpaticamente definiti "i gemelli", unici in Friuli, mentre all'interno si trovano tracce di opere del pittore sanvitese del 500 Pomponio Amalteo, anche se in stato di conservazione non ottimale. Attraversata la statale, nella vicina chiesetta detta "glisiùt di San Roc" si osserva, oltre a restauri di opere dell'Amalteo, un'interessante iscrizione incisa su una lapide in pietra che ricorda lo scampato pericolo durante l'invasione turca del 1499. Da questa Pier Paolo Pasolini trasse l'ispirazione per un atto teatrale in lingua friulana "I Turcs tal Friûl". Degli anni giovanili trascorsi a Casarsa Pasolini elogiava alcuni aspetti locali caratteristici rimasti vivi nei suoi ricordi, alcuni dei quali ancora esistenti come le rogge ed i viottoli campestri, ma anche le chiesette votive, la latteria, il forno e le semplici, ma refrigeranti fontane.

 

L'itinerario

Oltrepassato verso sud un ripido cavalcavia si giunge, senza soluzione di continuità alla frazione di S.Giovanni. Anche in questa parrocchiale si è concretizzato l'estro artistico dell'Amalteo in una pala del 1577. Oltrepassata l'antica loggia del XIV sec. si gira a sinistra verso la località di Versutta dove si trova, attorniata da case di contadini, la chiesetta di S.Antonio abate, cara al Pasolini, con affreschi del XIII e XV sec.. Si prosegue fino ad un incrocio dove si risalirà a sinistra per raggiungere, dopo aver attraversato la "Pontebbana", Valvasone. Fin qui si saranno percorsi una decina di chilometri tra viali alberati e distese di campi che infondono tranquillità.

Valvasone si presenta come un antico borgo di origine feudale caratterizzato da un'interessante struttura urbana medioevale che ha potuto resistere per grandi linee quasi intatto alle speculazioni degli anni grazie ad una posizione piuttosto decentrata.

L'edificio di maggior spicco è rappresentato senz'altro dal castello iniziato nei primi anni del 1200 e rimaneggiato nel corso dei secoli. Conserva ancora un fascino particolare dovuto alla sua sagoma importante, al fossato che lo racchiude, alla possente porta d'ingresso ed al cortile interno di forma trapezioidale. Per i suoi trascorsi storici e l'importanza architettonica è stato dichiarato monumento nazionale. Sulla piazzetta antistante si ammira un bel pozzo in pietra, un palazzo porticato con una bella meridiana e, un po' decentrato, il vecchio mulino.

Lasciata piazza castello chiusa su un lato da un possente torrione, si giunge al Duomo neogotico che si presenta curiosamente decorato internamente ed esternamente da righe orizzontali. All'interno conserva una vera rarità. Si tratta dell'unico organo del 500 veneziano esistente in Italia. Risulta racchiuso in un cassone ligneo intagliato le cui portelle furono dipinte da Giovanni Antonio De Sacchis detto il "Pordenone" e dall'Amalteo, sicuramente i due maggiori artisti friulani del 500. Ad Arzene, paese successivo si può visitare la chiesa di S.Margherita con dipinto ad olio attribuito all'Amalteo, opera eseguita però prima della sua completa maturazione artistica.

Dal paese si prende a destra, indicazioni per S.Martino, una strada secondaria, tranquilla e rilassante. Dopo aver ammirato sulla sinistra a ridosso della strada una bella chiesetta votiva preceduta da un portico in pietra e legno, si arriva a San Martino al Tagliamento.

La grande parrocchiale presenta nel lato sud un imponente affresco del "Pordenone" raffigurante San Cristoforo. All'interno si trovano due eleganti pale dell'Amalteo. Sempre senza traffico si prosegue nella tranquilla pace agreste fino a San Giorgio della Richinvelda.

Poco discosto dall'abitato si trova un cippo in pietra eretto nel punto in cui venne ucciso nel 1350 in un attentato, l'allora Patriarca di Aquileia, Bertrando di S.Genesio, uno dei personaggi storici friulani più illustri. Dalla piazza si prende a sinistra verso Rauscedo che risulta essere il più importante centro mondiale per la produzione di vivaismo di barbatelle (piantine da cui si formano le viti) che caratterizzano tutto il paesaggio circostante, per giungere poi a Domanins.

In paese oltre a belle case dalla tipica architettura rurale si trova Villa Spilimbergo dalle semplici forme esteriori che conserva nell'atrio ed in alcune sale, dipinti di Giovan Battista Canal. Proseguendo in una zona di coltivazioni intensive di mais, distese di frutteti e filari di viti, si attraversa Castions, la cui chiesa preceduta da un ingresso stretto tra edifici vanta una pala dell'Amalteo del 1582 dalle ricche cromie, per giungere a Zoppola.

L'edificio di maggior rilievo qui incontrato è senza dubbio il castello che seppur non potendo più vantare la presenza della sua celebre torretta danneggiata dal terremoto del '76 annovera notevoli motivi d'interesse. Il castello preceduto da un piccolo borgo è di proprietà dei conti Panciera fin dal XIV sec..

Oltre alle piacevoli linee esterne vi figura un'interessante galleria privata con dipinti di Pietro Longhi e del Tiepolo ambientati in sale con arredi d'epoca originali. Anche qui è rimasta traccia dell'operato dell'Amalteo in alcune decorazioni interne. Seppur di proprietà privata il castello viene aperto al pubblico per visite su prenotazione.

Si può rientrare a Casarsa evitando il traffico della "Pontebbana" percorrendo le stradine secondarie che attraversano nell'ordine piccole frazioni come Orcenico inferiore, Cevraia, Castions ed Orcenico superiore.

 

Escursioni

Da S.Giorgio della Richinvelda ci si dirige alla volta della piccola frazione di Pozzo dove a lato della chiesa si trova il Museo della civiltà contadina allestito nei locali di una vecchia stalla ed aperto purtroppo solo la domenica.

Lungo stradine dove sembra che il tempo si sia fermato si attraversa Cosa con il castello d'Attimis ora sede di un'azienda agricola per giungere a Provesano. La parrocchiale vanta sculture del Pilacorte, ma in particolare nel coro un ciclo di affreschi di notevole pregio di Gian Francesco da Tolmezzo risalenti al 1496.

Particolarmente gratificante può risultare un'escursione lungo l'argine del fiume Tagliamento da effettuare partendo dal ponte "Delizia" sulla strada statale 13 a 4 km da Casarsa per percorrere verso nord una stradina sterrata che si sviluppa lungo la linea dell'argine del fiume, o con un'alternativa panoramica, sulla sommità dell'argine stesso. Il percorso non è adatto alle biciclette da corsa. Con altri tipi di biciclette invece non insorgono problemi di nessun tipo; risulta solo leggermente più lenta e faticosa la pedalata. Le zone attraversate sono ricche di fascino per l'ambiente selvaggio che le contraddistingue. Le famose "grave" infatti sono caratterizzate dalla crescita predominante di arbusti e piante a basso fusto. Questa particolarità, unita alla mancanza di costruzioni, consente di osservare vaste zone di territorio.

 

Periodi preferenziali

Praticamente tutto l'arco dell'anno.
Per l'escursione lungo l'argine del Tagliamento sono da evitare invece i periodi di copiose precipitazioni e quelli immediatamente successivi, per la sicura presenza di pozzanghere o tratti pantanosi.

 

Mangiare e bere

A Casarsa, paese d'arrivo, l'accoglienza gastronomica risulta molto variegata; consiglio comunque una sosta all'antica trattoria "Alla torretta" dove in un ambiente rustico e raccolto si possono degustare cibi genuini preparati con maestria, valorizzando i sapori della cucina tradizionale locale.

Nel centro storico di Valvasone in piazza castello si trova la trattoria "La torre" dove si servono sia piatti contadini che di simpatica cucina creativa.

A Casarsa presso lo spaccio della Cantina Sociale "La Delizia" lungo la s.s. 13 si trovano i rinomati vini d.o.c. delle grave del Friuli prodotti da vitigni selezionati (unica cantina "sociale" elogiata da Veronelli) sia per consumo che per asporto. Un consiglio: andateci solo dopo aver concluso la gita.

 

Assistenza tecnica

A Casarsa in via Valvasone si trova l'officina specializzata Cicli Tecnomotor che offre una qualificata assistenza tecnica.

Nella frazione di S.Giovanni lungo il viale Rimembranza, troviamo la rivendita "2 ruote" con annesso laboratorio di riparazioni.

A S. Martino al Tagliamento la fabbrica di biciclette "Cicli Bandiziol" effettua anche la vendita diretta al pubblico. Vi si possono assemblare cicli "su misura" adattati cioè fin nei minimi particolari alle esigenze del singolo acquirente.

 

Note e curiosità

A Valvasone dal 16 al 18 marzo 1797 l'allora proprietario del castello, conte Eugenio di Valvasone ospitò nella cosidetta "sala bianca" Napoleone Bonaparte prima dell'attraversamento del Tagliamento a cui fece seguito la firma dello storico trattato di Campoformido che tanta importanza ebbe nei successivi destini del Friuli.
Concerti di musica classica vengono ambientati durante il periodo estivo nel cortile interno del castello di Zoppola le cui pareti decorate fungono da scenografia teatrale. Sempre la musica, ma con toni e melodie antiche, trova spazio invece nei tradizionali concerti d'organo del duomo di Valvasone, ogni anno con diverse impostazioni tematiche.
A Castions di Zoppola l'azienda agrituristica Burgos ha riservato un intero piano della sua casa colonica per l'organizzazione di varie iniziative artistiche dando così vita ad un connubio turistico-ricreativo-culturale di indubbia valenza.

torna a San Giorgio Insieme

torna a Libri Online