Competenza attiva

Flora

I termini del questionario relativi alla denominazione delle piante sono: sambuco, fagiolini, prugne, corteccia.

Sono state selezionate queste poche voci del vocabolario della flora, comprendente termini che si presume ogni informatore conosca in quanto di uso abbastanza frequente. Per sambuco, la risposta attesa è sam’buk. Può creare qualche difficoltà la traduzione di fagiolini: l’informatore infatti può intendere sia il baccello (“fagiolo di piccole dimensioni”), che l’ortaggio di forma sottile e allungata che si mangia con tutta la buccia. Le risposte attese si sono quindi orientate in questa duplice direzione e quindi l’esito previsto è faso’lus1 e tegu’linis2. Per corteccia, intesa come la parte più esterna e dura dell’albero, la forma attesa è ’skusa. Per il frutto delle prugne, ci si attende la risposta su’ketis.


Animali

Per le voci relative a questa sfera semantica, sono stati selezionati i seguenti termini: farfalla, lepre, talpa, lumaca, topo, rana.

Il solo termine farfalla potrebbe generare una duplice risposta (comunque prevista) a seconda che si intenda l’insetto diurno (riprodotto con l’italianismo far’fala) oppure quello notturno (pa’vea).

Per il resto, l’esito è il seguente: lepre/’jeur, talpa/’fark, lumaca/la’kai, topo/su’ris, rana/’skrosa.


Mondo contadino

Le voci comprese in questa categoria, riguardano sia strumenti in uso nel mondo contadino (cote, falce, succhiello, roncolino) che altri termini di uso comune a chi vive in campagna: tutolo, aiola dell’orto, fienile.

Per quanto riguarda succhiello e roncolino, non avendo la scrivente una personale conoscenza di questi oggetti, è stato usato il supporto grafico, presentando agli informatori un disegno che riproduceva l’immagine dello strumento in questione. L’impresa è stata così facilitata e per succhiello si attende ’subula e per roncolino ’britula. Le altre risposte previste sono: cote/’ko:t, falce/fal’set, tutolo/stSane’soli, aiola dell’orto/’jeka, fienile/to’gla:t.

Fenomeni atmosferici

Sono statescelte solo tre voci appartenenti a questa sfera semantica: nuvola, nebbia, grandine.

Per nebbia e grandine si attendono rispettivamente ka’ligo (venetismo) e tim’piesta. Per quanto riguarda nuvola, essendo possibile la comprensione del termine sia nella sua accezione singolare (’nula) che in senso collettivo (’nu:l), entrambe le risposte sono state accettate.


Colori

La scelta di proporre anche il nome di colori nella competenza attiva dei parlanti è dettata dalla facilità dei termini stessi e dalla conoscenza sicuramente diffusa.

I colori proposti sono stati: bianco, nero, verde, rosso, che si prevede vengano riprodotti con ’blank, ’neri, ’vert e ’ros.


Ripartizione temporale

Sotto questa definizione si intende comprendere sia i giorni della settimana (sabato, giovedì, domenica), che una particolare festa religiosa conosciuta sicuramente in tutto il Friuli e che si riannoda anche ad un vasto numero di proverbi e di tradizioni popolari come avvenimento in grado di segnare il tempo: l’Ascensione. In questo caso, per Ascensione si prevede ’sensa. Per quanto riguarda la trasposizione degli altri termini in friulano, le risposte attese sono le seguenti: sabato/’sabida, giovedì/’joiba, domenica/do’menia.


Corpo umano

In questa accezione vengono comprese voci quali testa, cuore e morbillo, per le quali si prevedono le seguenti risposte: ’tSa:f, ’ko:r, va’ruskli.

Casa e suppellettili

La scelta dei lessemi si orienta sulla denominazione di oggetti di uso quotidiano. All’interno di questa categoria sono comprese le seguenti voci: bicchiere, cucchiaio, seggiola, acquaio, madia, imbuto, credenza.

Si prevedono risposte singole, e pertanto vengono prese in considerazione le seguenti risposte: bicchiere/’got, cucchiaio/se’don, seggiola/tSa’drea, acquaio/se’gla:r, madia/pa’naria, credenza/kre’dinsa. Si ammette invece per imbuto sia la variante ’piria (venetismo) che ’plera.


Vita umana

In questo contesto vengono comprese voci relative in particolar modo ai rapporti personali pubblici e ai legami di parentela. Troviamo quindi sia sacrestano e parroco che madrina (sia di battesimo che di cresima), zia, testimone (di nozze), suocero, zio, bambino e vecchio. Come si può notare, alcuni dei termini proposti prevedono una doppia possibilità di risposta. Così per parroco sono state ammesse le due varianti ’predi e ple’van, per bambino ’frut e ’nini, per testimone testi’moni e ko’pari. Negli altri casi ci si attende: sacrestano/non’sul, madrina/’santula, zia/’aNa, suocero/mi’se:r, zio/’barba, vecchio/’vetSu.


Alimentazione

Sono stati selezionati i seguenti termini: burro, uova, pane e grasso. Si suppone che tali termini non creino problemi all’atto della traduzione, in quanto facilmente comprensibili e di uso comune. Peraltro la traduzione stessa non dovrebbe dar luogo a doppie risposte. Quindi per burro abbiamo bu’tiro3, per uova si prevede ’o:s, e per pane ci si attende ’pan. Grasso (inteso sia nel senso di aggettivo per persona grossa che il grasso animale) prevede ’gras.


Mestieri e attrezzi

La più ricca classificazione di termini di uso attivo comprende ben 14 voci attinte sia dai nomi dei mestieri veri e propri, che dalla terminologia specifica di alcuni di questi. Si suppone, quindi, che gli emigranti (soprattutto gli uomini) conoscano in maniera particolare certi attrezzi di uso comune nella loro attività lavorativa. Bisogna ricordare, infatti, che la maggior parte di loro svolgeva all’estero l’attività di manovale in cantieri edili. Pertanto dovrebbe esistere una certa familiarità con la terminologia proposta.

Di seguito vengono riportati i lessemi scelti per i mestieri: falegname, muratore, mosaicista, terrazziere. In merito ad attrezzi e strumenti, sono state scelte le seguenti voci: mattone, cazzuola, secchiello da muratore, mazzuolo, sega, pialla, piallone, scalpello da muro, arnese per lisciare l’intonaco, piccone.

Le soluzioni adottate sono state: falegname/maran’gon, muratore/mura’do:r, mosaicista/mosai’tSist, terrazziere/tera’sier. Le altre voci non pongono grossi problemi di comprensione per gli informatori, ad eccezione di secchiello (dove si è dovuto specificare che si tratta di quello in uso dai muratori) per il quale si prevede ’podin; sega per il quale si è aggiunta la specifica che si tratta dell’attrezzo che si usa in due persone, dotato di due manici, e che ammette la risposta ’seon. Per il termine mazzuolo è stato proposto anche l’accezione di mazza, che potrebbe essere più facilmente identificata dai parlanti: in questo caso si prevede il doppio esito di ma’sol e ’masa.

Il problema si pone per pialla e piallone che, pur avendo funzioni diverse, potrebbero essere facilmente confusi in uno stesso strumento. La traduzione prevede invece rispettivamente ’plana e sore’man.

Un’altra coppia di strumenti non comuni sono lo scalpello da muro e l’arnese utilizzato dai muratori per lisciare l’intonaco. Queste voci sono altamente specializzate e quindi si potrebbe prevedere un difficile esito soprattutto da parte delle donne. In ogni caso, per il primo oggetto si ammette la risposta skal’pel, mentre per il secondo (chiarito attraverso una perifrasi) si prevede fra’ton.

Di più facile comprensione sono invece mattone (ma’don) e piccone (pi’kon).


Verbi

Sotto questa voce sono raccolti una serie di verbi tutti di uso frequente: accendere, aprire, piangere, chiudere, parlare, spegnere, ritornare, pulire, perdere, gelare, volare. Il primo verbo può comprendere diverse accezioni (accendere la luce, il fuoco, ecc.), tutte comunque che prevedono la risposta im’pia. Inoltre per aprire/’vjerzi, piangere/’vai, chiudere/sje’ra, parlare/tSaka’ra, spegnere - nelle due accezioni di spegnere la luce e/o il fuoco - è distu’da, ritornare/tor’na, pulire/ne’ta, perdere/’pjerdi, gelare/ingla’sa e volare/svwa’la.


Voci comuni

Non essendo possibile classificare le parole di seguito elencate in una particolare sfera semantica predefinita, si è preferito raccoglierle all’interno di un paragrafo comprendente differenti termini piuttosto frequenti nel linguaggio degli informatori. Vengono quindi proposti: ago, calzoni, mare, secco, otto, lungo, pietra. Come si vede, si tratta di parole molto diverse l’una dall’altra e che non è stato possibile inserire in nessuno dei contesti sopra proposti. Le uniche difficoltà derivano dalla parola pietra, in quanto si prevede un doppio esito: pietra infatti, può essere sia ’piera (materiale da costruzione) che ‘klap (sasso in senso stretto).

In tutti gli altri casi, per ago la risposta ammessa è gu’zjela, quindi per pantaloni si attende bra’gesis.

Mare diventa ’mar e secco ’sek: quindi per il numero otto la risposta è ’vot e per lungo, ’lu:nk.











LISTA DI PAROLE



Risposte attese


1 nuvola ’nula,’nu:l (collettivo)

2 farfalla far’fala (diurna), pa’vea (falene o farfalle notturne)

3 bianco ’blank

4 sabato ’sabida

5 bambino ’frut

6 bicchiere ’got

7 morbillo va’ruskli

8 lepre ’jeur

9 nebbia ka’ligo

10 parroco ple’van

11 giovedì ’joiba

12 accendere im’pia

13 testa tSa:f

14 falegname maran’gon

15 cucchiaio se’don

16 aprire ’vjerzi

17 nero ’neri

18 seggiola tSa’drea

19 cote ’ko:t

20 talpa ’fark

21 grandine tim’pjesta

22 sambuco sam’buk

23 lumaca la’kai

24 sacrestano ’nonsul

25 piangere va’i

26 burro bu’tiro

27 chiudere sje’ra

28 verde ’vert

29 parlare tSaka’ra

31 topo su’ri:s

32 acquaio se’gla:r

33 tutolo stSane’soli

34 ago gu’zjea

35 Ascensione ’Sensa

36 madrina ’santula

37 zia ’a<a /’<a<a (vocativo es. nana Maria)

38 vecchio ’vetSu

39 domenica do’menia

40 madia pa’nara

41 aiola dell’orto ’jeka

42 testimonio testi’moni

43 suocero mi’se:r

44 calzoni bra’gesis

45 spegnere distu’da

46 rosso ’ros

47 zio ’barba

48 imbuto ’piria / ’plera

49 falce fal’set

50 fienile to’gla:t

51 cuore ’kor

52 ritornare tor’na

53 fagiolini tegu’linis

54 uova ’o:s

55 mare ’ma:r

56 pulire ne’ta

57 perdere ’pjerdi

58 pane ’pan

59 rana ’rana

60 credenza kre’dinsa

61 secco ’sec

62 otto ’vot

63 muratore mura’do:r

64 mattone ma’don

65 cazzuola ka’sjola

66 mosaicista mosai’cist

67 terrazziere tera’sier

68 gelare ingla’sa

69 grasso ’gras

70 volare svwa’la

71 lungo ’lunk

72 prugne su’ketis

73 secchiello da muratore ’podin di mura’do:r

74 mazzuolo (grosso martello) ma’sol

75 grossa sega senza telaio con due manici se’on

76 pialla ’plana

77 succhiello ’subula

78 piallone sore’man

79 roncolino bri’tula

80 scalpello da muro skar’pel di ’mur

81 arnese per lisciare fraton

82 piccone pi’kon

83 corteccia ’skusa

84 pietra ’piera/’klap






Test per la conoscenza dell’uso passivo


Anche in questo caso è stato utile l’ausilio dell’ASLEF nella ricerca di termini che fossero conosciuti dalla maggioranza degli informatori. Come per il test di uso attivo, sono state inserite delle unità lessicali appartenenti a sfere semantiche comuni e di uso quotidiano da parte di tutti gli intervistati.





QUESTIONARIO DELL’USO PASSIVO


1 = o’rela

2 = ’jeka

3 = ve’drana

4 = ’broza

5 = kava’leta

6 = pa’nara

7 = ko’da:r

8 = bu’si<a

9 = ’kokula ( f. )

10 = fe’ral

11 = ’po:l

12 = si’niza

13 = ’moris (li pl.)

14 = ba’tuda

15 = gla’mus

16 = ’klostri

17 = ’tSavra

18 = ’buins

19 = pisi’get

20 = ’kops ( i )

21 = ’vEta

22 = braso’la

23 = ris’tSel

24 = ‘sutSa

25 = ka’ligo

26 = ven’tSar

27 = gar’bon

28 = bata’doris (li pl. )

29 = ’fjat

30 = kur’tSel

31 = a’ga:r

32 = bar’bin

33 = inti’mela

34 = nu’la:t

35 = ’pens

36 = ta’lon

37 = spjer’sul

38 = morse’la:r

39 = betSa’ria

40 = ’lemit

41 = su’pa

42 = ko’vol

43 = gali’nar

44 = ’stSela

45 = bi’lita

46 = pursi’tar

47 = ’sea

48 = ’kop

49 = bu’jasa

50 = spo’ler

51 = ’tos pa’gana

52 = ’bor

53 = ’onsa

54 = ’bisi ( i pl. )

55 = mana’rin

56 = ta’mes

57 = ’frait

58 = ’vwarzina

59 = so’lar

60 = ’sinsulis

61 = tSal’sina

62 = gri’<el

63 = ’dof

64 = ku’jera

65 = sen’tasi

66 = ’spusa

67 = ko’pa

68 = ma’dona

69 = ze’noli

70 = ko’la

71 = pe’doli

72 = ’kotula

73 = maran’gon

74 = fe’rsora




INSIEMI LESSICALI (USO PASSIVO)














flora (7 domande)



fenomeni atmosferici (3 domande)

ko’kula





’broza




’po:l





ka’ligo




’moris





nu’la:t




’sutSa









ven’tSa:r





verbi ( 6 domande)


’spiersul





braso’la




’bizi





su’pa









’sea




animali (6 domande)



sen’tasi




kava’leta





ko’pa




tSavra





ko’la




gar’bon









bi’lita





corpo umano (7 domande)

’bor





o’rela




pe’doli





bar’bin









ta’lon




mondo contadino (9 domande)


morse’lar




’jeka





ze’noli




dZali’nar





’fia:t




pursi’tar





’tos pa’gana



ko’vol









bu’iasa





casa e suppellettili (6 domande)

a’gar





pa’nara




ku’jera





klo’stri




gri<el





’kops




’onsa





spo’ler









so’lar




attrezzi (8 domande)



fer’sora




ko’dar





’kop




kurtSel












ristSel





mestieri ( 2 domande)


bata’doris




pisi’get




mana’rin





maran’gon



vwar’sina









’dof





vita umana (3 domande)

’buins





ve’drana









betSaria









ma’dona




mondo domestico (4 domande)






si’nisa





alimentazione (3 domande)

bu’si <a





ba’tuda




’pens





’lemit




’spusa





’frait




stSela









’onsa





abbigliamento (2 domande)

ta’mes





’kotula




’sinsulis





inti’mela




tSalsina









fe’ral





lavori femminili (2 domande)






’veta









gla’mus







 

 

Sfere semantiche


Flora

Sono state selezionate le seguenti voci: ko’kula, ’po:l, (li) ’moris, ’sutSa, ven’tSar, spjer’sul, ’bizi. Anche nella scelta dei termini di cui si chiedeva la traduzione in lingua italiana, la prima necessità è stata quella di trovare parole conosciute dalla maggioranza dei parlanti. Nel caso delle parole relative al vocabolario della flora, si poneva quindi il problema di fornire un campione di parole rappresentative del tema in questione e altrettanto facili da identificare. Su questa base sono state poi elaborate le possibili risposte attese dagli informatori. Solo due termini potrebbero dar origine ad una doppia interpretazione: uno è ’sutSa, in quanto nella personale interpretazione degli intervistati, ci si potrebbe aspettare sia zucca che testa (nell’accezione di zuccone, testone); l’altro è ko’kula, inteso sia come il frutto noce, che come la noce del ginocchio, ossia la rotula. In questi casi sono state previste entrambe le risposte.

Per tutti gli altri termini proposti, l’esito previsto è il seguente: ’po:l/pioppo, (li) ’moris/more, ven’tSa:r/salice (da vimini), spier’sul/pesca, ’bizi/piselli.


Animali

Nell’ambito della fauna “domestica” sono stati scelti i seguenti termini: kava’leta, tSavra, gar’bon, bi’lita, bor, pe’doli.

Si tratta di animali presenti abbastanza comunemente in campagna o comunque in paesi dove la vita contadina era molto diffusa. Così ci si attende per il venetismo kava’leta la traduzione quasi identica in italiano di cavalletta, per tSa’vra capra e per pe’doli il corrispondente pidocchio.

Le altre voci sono sicuramente riconosciute dai parlanti, ma potrebbe risultare difficile abbinare l’esatto corrispondente italiano. Pertanto , per bi’lita, l’esito previsto è sicuramente faina, mentre per gar’bon, vengono accettate le versioni di biscia generica e orbettino. Per il più difficile ’bor, la risposta prevista è ramarro.


Mondo contadino

In questa categoria vengono compresi sia termini relativi ad ambienti della casa contadina (dZali’nar/pollaio, pursi’tar/porcile,) che altre voci sicuramente in uso presso le famiglie che lavoravano i campi. Abbiamo quindi ko’vol che vale mucchio (di fieno) e bu’jasa di cui si suppone il corrispondente italiano sterco bovino. Agar, ku’jera e ’jeka si riferiscono tutti a particolari suddivisioni del terreno lavorato, per cui ci si attende rispettivamente solco per l’acqua che deve irrigare la terra, l’aiola del campo dove vengono sparsi i semi e infine l’aiola dell’orto in cui si coltivano in genere gli ortaggi per la famiglia. Gri’<el vale chicco e ’onsa l’unità di misura per il grano (oncia).

Attrezzi

Strettamente collegata al mondo contadino è la categoria degli attrezzi in uso proprio nel lavoro agricolo. I termini proposti sono stati: ko’dar, kur’tSel, ristSel, (li) bata’doris, mana’rin, ’vwarzina, ’dof, e ’buins. Per questa categoria di oggetti che richiedono una certa manualità da parte del contadino, sono attese le seguenti risposte: ko’dar/portacote, ris’tSel/rastrello, ’vwuarsina/aratro, ’dof/giogo (per trazione animale) e ’buins/arconcello (da portare sulle spalle per trasporto, ad esempio, di secchi d’acqua). Nella traduzione del termine kur’tSel, come per il questionario attivo ci si è avvalsi del supporto grafico, proponendo l’oggetto in questione tramite un disegno. Questo dovrebbe facilitare l’accostamento della parola con l’immagine proposta. La risposta attesa è comunque pennato.

Infine, per mana’rin si ammette accetta/scure e per bata’doris (proposto con l’aggiunta dell’articolo) il complesso per affilare la falce.


Fenomeni atmosferici

Le parole che rientrano nei fenomeni atmosferici sono: ’brosa, ka’ligo, nu’la:t. Per questi termini le risposte attese sono brina, nebbia e nuvoloso (cielo). Nebbia è stato proposto anche nel test di competenza attiva.4


Verbi

Vengono qui compresi ben sei verbi nelle forme dell’infinito: braso’la, su’pa, ’sea, sen’tasi, ko’pa e ko’la. Per la sola forma di ’sea si ammette sia falciare (l’erba) che segare (un pezzo di legno). Le altre risposte previste dal questionario sono: braso’la/cullare, su’pa/succhiare, sen’tasi/sedersi, ko’pa/uccidere, ko’la/cadere.


Corpo umano

Anche in questo caso si è cercato di proporre una serie di parole di facile comprensione e di utilizzo diffuso. Le voci proposte sono orela che prevede l’esito di orecchia, bar’bin per il quale ci si attende mento, ta’lon di cui le forme previste sono sia tallone che calcagno. Inoltre è stato richiesto il termine morse’lar per dente molare, ze’noli per ginocchio, ’fia:t per fegato e infine la perifrasi tos pa’gana a cui corrisponde il termine italiano pertosse.



Casa e suppellettili

Nell’ambito ristretto dell’abitazione familiare sono da collocare i seguenti termini: pa’nara, ’klostri, ’kops, spo’ler, so’lar , fer’sora e ’kop. Per quest’ultima voce, le risposte previste sono due, a seconda che con il termine ’kop si intenda la tegola del tetto oppure il ramaiolo, sorta di mestolo (di solito in legno) utilizzato per prendere acqua da un secchio e poi bere. La stessa voce al plurale (’kops) implica invece una unica risposta, ossia tegole. Pa’nara è la madia (armadio basso per la conservazione del pane), ’klostri è il chiavistello della porta d’ingresso o il catenaccio, spo’ler viene tradotto con cucina in muratura, mentre so’lar è il solaio. Infine, un oggetto utilizzato sicuramente dalle donne è la fer’sora, che nella traduzione italiana diventa tegame per frittata.



Mestieri

A differenza del test di competenza attiva, in cui sono stati proposti più mestieri, vengono qui proposti solo due termini, ossia pisi’get e maran’gon.

Per quest’ultimo caso, ci si attende il corrispondente falegname, mentre per la prima voce (arcaica e non più di uso così frequente) la risposta prevista è becchino.



Mondo domestico

Vengono qui comprese altre differenti voci tutti relative ad una terminologia utilizzata in maniera abbastanza frequente nelle case degli informatori. I lessemi scelti sono: si’niza, bu’siNa, ’pens, ’spusa, ’stSela, ta’mes, sin’sulis, tSal’sina, fe’ra:l. Per si’niza ci si attende cenere, per bu’siNa abbiamo salvadanaio, per ’pens abbiamo denso, spesso. Durante la lavorazione del legno, inoltre, si può creare una scheggia (’stSela) oppure si possono formare dei trucioli (’sinsulis). Infine si prevede puzza per ’spusa, setaccio per ta’mes, calce per tSalsina e lume o lanterna per fe’ral.


Abbigliamento

In questa categoria vengono comprese due sole voci: ko’tula e inti’mela.

Le risposte previste dal questionario sono rispettivamente gonna e federa.


Lavori femminili

Questo insieme lessicale comprende le voci: ’veta e gla’mus. Per il primo termine, la risposta prevista è gugliata, mentre per gla’mus é gomitolo.


Vita umana

Questa sfera semantica ricalca la definizione data nel test di competenza attiva, comprendendo tre voci che si riferiscono a rapporti di parentela e uno che riguarda la vita pubblica. Le voci ve’drana e ma’dona ammettono come risposte rispettivamente zitella e suocera. Per quanto riguarda betSa’ria, l’unica risposta ammessa è macelleria.


Alimentazione

Sono qui comprese le seguenti voci relative al settore dell’alimentazione: ba’tuda, ’lemit e frait.

Potrebbe risultare in disuso un termine come ba’tuda, che prevede la conoscenza del metodo di preparazione e lavorazione del burro. La traduzione corretta di questa voce prevede infatti una perifrasi, non essendo possibile attribuire in italiano un corrispondente unico lessema. Pertanto, per ba’tuda ci si attende latte (da cui si è tratto il burro). Per ’lemit la risposta prevista è insipido e per ’frait la voce corrispondente è marcio.








QUESTIONARIO DELL’USO PASSIVO


risposte attese dagli informatori


1 o’rela orecchia

2 ’jeka aiuola dell’orto

3 ve’drana zitella

4 ’broza brina

5 kava’leta cavalletta

6 pa’nara madia

7 ko’da:r portacote

8 bu’si<a salvadanaio

9 ’kokula ( f. ) frutto o rotula

10 fe’ral lanterna

11 ’po:l pioppo

12 si’niza cenere

13 ’moris (li pl.) frutti del gelso o del rovo

14 ba’tuda latte da cui si è tratto il burro

15 gla’mus gomitolo

16 ’klostri chiavistello o catenaccio

17 ’tSavra capra

18 ’buins arconcello a spalla per trasporto

19 pisi’get becchino

20 ’kops ( i ) tegole

21 ’vEta gugliata

22 braso’la cullare

23 ris’tSel rastrello

24 ‘sutSa zucca o testa

25 ka’ligo nebbia

26 ven’tSar salice da vimini

27 gar’bon biscia, orbettino

28 bata’doris (li pl. ) complesso per affilare la falce

29 ’fjat egato

30 kur’tSel pennato

31 a’ga:r solco acquaio

32 bar’bin mento

33 inti’mela federa da cuscino

34 nu’la:t cielo nuvoloso

35 ’pens denso,spesso

36 ta’lon calcagno,tallone

37 spjer’sul pesca

38 morse’la:r dente molare

39 betSa’ria macelleria

40 ’lemit insipido

41 su’pa succhiare

42 ko’vol mucchio di fieno

43 dZali’na:r pollaio

44 ’stSela scheggia di legno

45 bi’lita faina

46 pursi’tar porcile

47 se’a falciare e segare

48 ’kop ramaiolo e tegola

49 bu’jasa sterco bovino

50 spo’ler cucina in muratura

51 ’tos pa’gana pertosse

52 ’bor orbettino (?ramarro)

53 ’onsa oncia

54 ’bizi ( i pl. ) piselli

55 mana’rin accetta, scure

56 ta’mes setaccio

57 ’frait marcio

58 ’vwarsina aratro

59 so’lar solaio

60 ’sinsulis trucioli

61 tSal’sina calce

62 gri’<el chicco

63 ’dof giogo

64 ku’jera aiuola del campo

65 sen’tasi sedersi

66 ’spusa puzza

67 ko’pa uccidere

68 ma’dona suocera

69 ze’noli ginocchio

70 ko’la cadere

71 pe’doli pidocchio

72 ’kotula gonna

73 maran’gon falegname

74 fe’rsora tegame da frittata





1 Cfr. anche ASLEF, V 3476 attesta tegu’linis al punto 93 Spilimbergo

2 La voce “fagiolini” non è stata compresa nella categoria Alimentazione in quanto, come le prugne, è un prodotto della natura e non dell’uomo - vedi burro e pane - o animale - vedi uova e grasso.

3 Mai il più arcaico ’spondZa, che non risulta più presente nell’area soggetta ad inchiesta.

4 Vedi anche falegname.

 


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