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TREDICI
FOTOGRAFI PER UN
CRAF
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Antonio Biasucci San Giorgio della Richinvelda «Ho cercato con insistenza nei miei pochi giorni trascorsi per lo più nelle campagne di San Giorgio della Richinvelda delle tracce pasoliniane alle quali ancorarmi per narrare la memoria di un tempo apparentemente non lontano. Ma Pasolini manca da vent'anni. Nel frattempo gli uomini sono cambiati: corrono, si agitano, spesso motivati da una produzione esasperata, perseguendo, a volte, modelli culturali a loro estranei per poi improvvisamente accorgersi del tempo trascorso senza guardare occhi altrui. Con la consapevolezza di una lettura dei luoghi che facilmente rischia di essere superficiale perché non vissuta a lungo, ho provato a restituire attraverso il lavoro manuale i segni di una cultura più autentica. Io non so se Pasolini abita ancora questi luoghi, ma non saprei nemmeno dove andare a cercarlo».
nei campi
il fabbro
nella stalla
la cantina sociale
la potatura verde
le barbatelle
osteria
Antonio Biasiucci Nasce
a Dragoni, provincia di Caserta il 24 luglio '61. All'inizio degli anni
'80 si trasferisce a Napoli. Il suo primo interesse nella fotografia va
alla ricerca antropologica attraverso il mondo contadino della sua terra,
la Campania. Il suo trasferimento a Napoli coincide con l'inizio di un
lavoro che si concentra sugli spazi delle periferie urbane. Nello stesso
periodo lavora per l'Osservatorio Vesuviano, l'Ente che sorveglia l'attività
del Vesuvio, per il quale fotografa i vulcani attivi in Italia.
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