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Novella Cantarutti è nata a Spilimbergo e vive a Udine, dove ha insegnato per molti anni letteratura italiana e storia allIstituto tecnico industriale "A.Malignani", dopo aver diretto la Scuola Media della cittadina del mosaico. Scrive nella parlata di Navarons, paese della Val Meduna, patria della madre e sua; il paesaggio umano e fisico di Navarons costituisce spunto e motivo di creatività ed anche oggetto oggetto prevalente di ricerca e studio etnografico, a partire dal 1946. Fin dal primo dopoguerra la Cantarutti è presente nel quadro della letteratura friulana ; ha condiviso le posizioni innovatrici di Pier Paolo Pasolini , dellAcademiuta casarsese e di Giuseppe Marchetti che animò il gruppo Risultive, mantenendo però una sua linea. Sue poesie sono state tradotte in francese, tedesco, inglese, rumeno, sloveno, romancio, catalano e musicate da diversi compositori, tra cui Cecilia Seghizzi, Oreste Rosso, Albino Perosa, Olinto Contardo, il gruppo musicale " I Braul" . Tra le numerose voci della sua bibliografia, oltre alla produzione in versi, raccolta in gran parte nel volume "In polvara e rosa" (1989) , spicca quella in prosa di "Oh, ce gran biela vintura! " (1986), "Polvere di gente- Polvara di gent" (1989), "Bel che la dì a discrosa li ali " (1995), "Sfueis di chel âtri jeir Fogli di un altro ieri" (1997) ; si annoverano inoltre diversi contributi e note sulla cultura tradizionale, tra cui "La collezione Perusini. Ori gioielli e amuleti tradizionali", in collaborazione con Gian Paolo Gri (1988). Il 18 giugno 2001 è stata presentata a Udine la raccolta della narrativa, delle preghiere e dei canti tradizionali dei paesi tra Meduna, Mujé e Colvera, ancora con il titolo "Oh, ce gran biela vintura!...". Tra i Libri Online il suo recentissimo testo teatrale, presentato a San Giorgio l'8 giugno 2001 "Bertrant cinc spadis" e la presentazione di "Oh, ce gran biela vintura!..."
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